L'ordinanza

Il GIP denuncia corruzione tra funzionari pubblici

Il magistrato parla di "comunione di intenti" tra i funzionari coinvolti nell'indagine.

Il GIP denuncia corruzione tra funzionari pubblici

Il Gip Barbara Cortegiano ha emesso un’ordinanza che prevede gli arresti domiciliari per Renio Monti, consigliere comunale di Cisterna e presidente della Commissione Urbanistica, e per Luca De Vincenti, dirigente dell’Urbanistica del Comune di Cisterna. Gli architetti Domenico Monti e Eleonora Boccacci sono stati invece sottoposti all’obbligo di presentazione giornaliera alla polizia giudiziaria.

Secondo il magistrato, le misure cautelari per Monti e De Vincenti sono giustificate dal fatto che entrambi avrebbero abusato delle loro funzioni per perseguire fini di lucro, commettendo atti di corruzione in modo spregiudicato. Monti e Boccacci, d’altra parte, hanno conoscenze significative all’interno del Comune, che potrebbero consentire loro di influenzare le decisioni pubbliche a favore dei loro interessi, a scapito della correttezza della Pubblica Amministrazione.

Nessuna misura cautelare è stata disposta per Gabriele Califano e Davide D’Ercole. Il Gip ha descritto la condotta di Califano come “occasionale”, mentre per D’Ercole ha parlato di un “episodio isolato” motivato dalla necessità di risolvere una situazione preesistente. D’Ercole, secondo le valutazioni del magistrato, non sarebbe ben inserito nel contesto di malaffare, avendo anzi avuto conflitti con i meccanismi illeciti, pur avendo in seguito trovato compromessi con i loro autori. Nelle carte dell’inchiesta si evidenzia come “gli indagati hanno operato con continuità durante il periodo delle intercettazioni”, e il Gip ha espresso preoccupazione per la “comunione di intenti” tra i vari funzionari pubblici coinvolti.