Crescita dell'età media

Lavoratori italiani sempre più anziani: un terzo ha oltre 50 anni

La mancanza di giovani nel mercato del lavoro impatta sulla produttività delle imprese

Lavoratori italiani sempre più anziani: un terzo ha oltre 50 anni
Nel 2024, l’età media dei lavoratori dipendenti del settore privato in Italia ha raggiunto quasi 42 anni, segnando un incremento di quattro anni rispetto al 2008, quando era poco inferiore ai 38. Attualmente, un dipendente su tre ha superato i cinquant’anni. Negli ultimi sedici anni, l’aumento dell’età media di operai e impiegati è stato costante, mentre dal 2020 il dato ha mostrato una stabilizzazione senza invertire la tendenza verso un progressivo invecchiamento della forza lavoro.
L’invecchiamento della popolazione rappresenta non solo una questione demografica, ma un problema economico, in particolare per le piccole e micro imprese. In molti paesi europei, e in Italia in particolare, il ricambio generazionale nel mercato del lavoro ha subito un rallentamento. I lavoratori che vanno in pensione non sono sempre sostituiti da giovani in numero sufficiente, creando uno squilibrio che diventa un vincolo strutturale alla crescita. Per le piccole aziende, il rischio principale è operativo: la carenza di manodopera riduce la capacità produttiva e complica il presidio di ruoli chiave, specialmente nei settori tecnici e manifatturieri. La sfida non consiste solo nel reperire personale, ma anche nel trovare competenze adeguate nei tempi richiesti dalle aziende. Questo porta a una maggiore incertezza nei processi e a una crescente fragilità organizzativa.
Analizzando i dati regionali, nel Lazio, su un totale di 1.799.269 dipendenti nel settore privato, ci sono 601.829 lavoratori over 50, con un’incidenza del 33,4% e un’età media di 42,4 anni. In Campania, su un totale di 1.288.530 dipendenti, 398.497 hanno più di 50 anni, corrispondendo al 30,9%, con un’età media di 41,58 anni.