Il Lazio si è classificato al 20mo posto, mantenendo per il terzo anno consecutivo l’ultima posizione nella classifica nazionale dell’indice Censis Verisure, che valuta la sicurezza reale e percepita nelle diverse regioni italiane, in relazione agli eventi pericolosi che possono verificarsi all’interno delle abitazioni.
Dimensioni dell’indice di sicurezza
L’indice analizza tre aree principali: l’Indicatore di sicurezza della zona di residenza (20mo posto), che valuta la percezione di sicurezza del contesto abitativo e il rischio di reati; l’Indicatore di sicurezza personale domestica (20mo posto), che misura la probabilità di diventare vittima di reati o eventi pericolosi in casa; e l’Indicatore di sicurezza delle infrastrutture (12mo posto), che analizza le caratteristiche delle strutture fisiche e informatiche delle abitazioni. Il Lazio si distingue in quest’ultima dimensione, posizionandosi meglio rispetto agli altri due indicatori. Secondo lo studio, il 90,8% degli italiani considera la sicurezza domestica un aspetto sempre più rilevante, l’84,9% crede che la presenza di sistemi di protezione accresca la tranquillità quotidiana e il 64,1% prevede di investire maggiormente nella protezione della propria casa nei prossimi anni.
Analisi provinciale
Un’analisi delle province laziali rivela un quadro diversificato. Nel 2024, la provincia di Viterbo ha registrato 886 furti in abitazione, con un tasso di 28,8 ogni 10.000 abitanti, in linea con la media regionale. La provincia di Latina ha contabilizzato 1.564 furti, con un tasso di 27,6 ogni 10.000 abitanti. Nel primo semestre del 2025, i furti sono stati 573, segnando una flessione del 16,4% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 685. Una situazione differente si osserva in provincia di Frosinone, dove nel primo semestre del 2025 si registra un lieve aumento a 498 furti in abitazione tra gennaio e giugno, con un incremento del 7,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, quando erano 465.