Il ricordo

Commemorazione del Giorno della Memoria con Rinaldo Rinaldi

Il sindaco Mantini: «Un esempio di resistenza morale e responsabilità»

Commemorazione del Giorno della Memoria con Rinaldo Rinaldi

Nell’ambito delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, l’amministrazione comunale di Cisterna ha organizzato una serie di eventi per onorare la memoria della Shoah, delle leggi razziali e della liberazione del campo di Auschwitz. Mentre 57 studenti degli istituti Leone Caetani, Monda-Volpi e Plinio il Vecchio sono attualmente in viaggio verso i luoghi della memoria in Polonia, la comunità locale ha voluto mantenere vivo il ricordo.

Cerimonia in Piazza XIX Marzo

La cerimonia è iniziata in Piazza XIX Marzo con la deposizione di un omaggio floreale da parte del sindaco Valentino Mantini presso l’Albero dei Giusti. Erano presenti assessori, consiglieri comunali, associazioni combattentistiche, volontariato e studenti del Campus dei Licei “Ramadù”. Dopo l’introduzione della consigliera Aura Contarino, il sindaco ha preso la parola, sottolineando il coraggio di coloro che, nei momenti più bui del Novecento, hanno scelto di non restare in silenzio: «Persone comuni che, con gesti spesso silenziosi, hanno difeso la dignità umana, la libertà e la vita, opponendosi all’odio, alla violenza e all’indifferenza».

La memoria di Rinaldo Rinaldi

Il sindaco ha poi ricordato Rinaldo Rinaldi, un cittadino di Cisterna deportato nei campi di concentramento nazisti. La sua storia rappresenta non solo l’orrore della deportazione e delle sofferenze inflitte a milioni di persone, ma anche un esempio di resistenza morale e responsabilità. Durante la cerimonia, alcune pagine dal libro “Là, fuori dal filo, nessuno ci sente”, a cura di Pochesci e Cippitani, sono state lette da una studentessa del “Ramadù”, dalla consigliera comunale Claudia Cori e dalla professoressa Emanuela Ciarla.

Nella Sala delle Statue, è stato proiettato il docufilm “23426. Il racconto di un deportato politico”, realizzato da LABnovecento in collaborazione con il Comune di Cisterna di Latina. Questo filmato offre una straordinaria testimonianza della vita di Rinaldi, un uomo che è sopravvissuto all’Olocausto.

Il sindaco ha poi narrato come Rinaldi, dopo l’armistizio dell’8 settembre, sia stato catturato dai tedeschi mentre tentava di tornare in patria. Ha viaggiato per giorni in condizioni disumane, passando prima per il campo di concentramento di Furstenberg e poi per Neuengamme, un campo di sterminio. Rinaldi fu liberato dalle truppe alleate il 15 aprile 1945. «Nominato Cavaliere del Lavoro, Rinaldi è stato un testimone della memoria – ha spiegato Mantini – dedicando la sua vita a raccontare la sua esperienza nei campi di concentramento, rifiutando la guerra e sostenendo i diritti delle famiglie dei deportati meno fortunati di lui. Rinaldi è morto nel 2006 all’età di 86 anni, ma la sua missione continua oggi attraverso le sue testimonianze, affinché il suo impegno non cada nell’oblio, specialmente ora che il mondo sembra dimenticare le lezioni della Storia».