Dimissioni comitato

ABC: dimissioni del Comitato di sorveglianza. LBC chiede chiarimenti urgenti

Damiano Coletta ed Elettra Ortu La Barbera evidenziano la sfiducia nei controlli e le conseguenze per la città.

ABC: dimissioni del Comitato di sorveglianza. LBC chiede chiarimenti urgenti

“Cosa deve ancora accadere per superare questo immobilismo che sta paralizzando l’azienda e, di conseguenza, la città?”. Questa è la domanda che Latina Bene Comune rivolge all’amministrazione comunale, a seguito delle dimissioni del Comitato di sorveglianza di Abc. Una constatazione politica netta emerge: “C’è una totale sfiducia da parte degli organi di controllo e garanzia – affermano Damiano Coletta ed Elettra Ortu La Barbera – come dimostrano gli eventi recenti riguardanti i revisori dei conti e l’assessore all’Ambiente, mai convocato per le riunioni relative ad Abc”.

Segnale di crisi profonda

Per il movimento civico, le dimissioni del Comitato non costituiscono un episodio isolato, ma rappresentano un ulteriore segnale di una crisi politica e amministrativa che sta portando l’Azienda per i Beni Comuni verso il fallimento. “Quando anche gli organismi di controllo vengono sistematicamente ignorati – proseguono l’ex sindaco e la segretaria del movimento – il problema non è più tecnico, ma politico, e ricade interamente sulla città”.

Denuncia di un muro di gomma

La nota di dimissioni del Comitato di sorveglianza descrive un vero e proprio “muro di gomma”, con richieste di confronto rimaste senza risposta e un ruolo ridotto a mera formalità. Frasi forti che confermano le denunce di Latina Bene Comune: “L’indecisione dell’amministrazione e i conflitti interni alla maggioranza si riflettono sulla gestione di Abc, paralizzando l’azienda e mettendo a rischio un servizio pubblico essenziale, mentre i lavoratori vengono licenziati anziché stabilizzati”.

Contraddizioni nella maggioranza

In questo contesto, emergono anche le contraddizioni all’interno della maggioranza. Le affermazioni dell’assessore all’Ambiente, Franco Addonizio, che respinge le accuse e sottolinea il suo impegno per Abc, si inseriscono in un clima di polemica interna che aggrava l’assenza di una leadership chiara e di un indirizzo politico univoco. Il Comitato di sorveglianza esprime il sospetto che dietro questa apparente inerzia ci sia una volontà mirata a portare Abc verso un “binario morto”, con il blocco degli investimenti e la mancanza di una visione industriale. Uno scenario preoccupante che, se confermato, avrebbe ripercussioni dirette sulla qualità dei servizi e sui costi per i cittadini, già gravati da una tassazione sui rifiuti tra le più alte d’Italia.

“Le dimissioni del Comitato di sorveglianza rappresentano una denuncia pubblica – concludono Coletta e Ortu La Barbera – e richiamano tutti alle proprie responsabilità. Ignorare questi segnali equivale a essere complici di un disastro annunciato. Latina non può permettersi di vedere la propria azienda pubblica dei rifiuti immobilizzata e assistere al suo smantellamento”.