L'inchiesta avanza

Corruzione a Cisterna: l’opposizione chiede le dimissioni del Sindaco Manitini

"Il Sindaco deve affrontare la crisi politica attuale con azioni concrete, non solo parole". Venerdì 27 si terrà un consiglio comunale straordinario.

Corruzione a Cisterna: l’opposizione chiede le dimissioni del Sindaco Manitini

L’inchiesta sulla corruzione a Cisterna di Latina ha sollevato forti tensioni politiche. L’opposizione ha richiesto le dimissioni del Sindaco e della giunta.

La denuncia dei consiglieri

Durante la Conferenza Capigruppo del Comune, si sono vissute scene surreali che coinvolgono direttamente il Sindaco Valentino Mantini e la credibilità dell’amministrazione. Dopo giorni di silenzio, Mantini si è presentato con un discorso preparato, tentando di distorcere la realtà. Questo è un copione già visto negli ultimi quattro anni: mancanza di un vero confronto e assenza di assunzioni di responsabilità, con dichiarazioni studiate per spostare l’attenzione dai fatti.

Secondo il Sindaco, le recenti vicende giudiziarie riguarderebbero esclusivamente la sfera personale di Renio Monti e Luca De Vincenti, considerati estranei alla politica e all’attività amministrativa. Tuttavia, è importante ricordare che questi individui sono stati scelti e promossi da lui stesso. Pur rimanendo garantisti e riconoscendo che spetta alla magistratura accertare eventuali responsabilità, non si può ignorare la gravità della situazione sul piano politico.

Le intercettazioni pubblicate dai media rivelano dinamiche che coinvolgono funzioni istituzionali. Sminuire questi eventi a “vicende private” equivale a non comprendere l’importanza politica di quanto emerso, un fatto che certifica l’inadeguatezza della maggioranza attuale. Chi guida un’amministrazione deve saper riconoscere quando un fatto diventa politicamente rilevante. La nostra domanda è semplice: il consigliere Monti ha rassegnato le dimissioni da Presidente della Commissione Urbanistica? La risposta è stata negativa, il che evidenzia la mancanza di controllo da parte del Sindaco sulla sua maggioranza, ormai in crisi.

Il Sindaco ha chiesto all’opposizione un “atto di responsabilità” per azzerare le commissioni consiliari, un paradosso politico dato che non è in grado di gestire i propri consiglieri. Si è presentato chiedendo di convocare un Consiglio per azzerare tutto, mentre nessuno dei suoi si dimette o si assume responsabilità. Nonostante le indagini, il Sindaco non azzera la giunta, e chiede un azzeramento su cui non ha autorità, cercando di mostrare un’azione senza effettivamente intraprenderne alcuna. Questo comportamento è inaccettabile.

La responsabilità politica non si può scaricare sull’opposizione. Chi non riesce a gestire la propria maggioranza non può pretendere che altri risolvano le proprie debolezze. Il problema non sono le commissioni, ma un Sindaco che minimizza, evita il confronto diretto e ignora la gravità della situazione attuale.

Con la sua giunta e la maggioranza, che si erano presentate come moralizzatrici, ora condividono un solo obiettivo: mantenere le proprie posizioni. Noi non permetteremo che ciò accada. Non parteciperemo a operazioni di facciata. Il Sindaco è in crisi politica e deve affrontarla con atti concreti, non con lettere lette in Commissione e richieste all’opposizione.