Intervento del comitato

Forno crematorio: il Comitato interviene sulla nuova regolamentazione

Il piano della Regione Lazio potrebbe fermare la costruzione di nuovi forni, incluso quello di Fondi.

Forno crematorio: il Comitato interviene sulla nuova regolamentazione

Il Comitato No al Forno Crematorio di Fondi esprime la propria posizione in seguito all’approvazione del piano di regolamentazione riguardante i forni crematori.

Approvazione del piano

È stata recentemente approvata dalla Regione Lazio, tramite delibera di Giunta, una nuova regolamentazione per i forni crematori. Aspettiamo di visionare il testo ufficiale, ma le informazioni attualmente in nostro possesso indicano che il provvedimento potrebbe bloccare la costruzione di nuovi impianti, incluso quello previsto a Fondi.

Si tratta di una notizia positiva, almeno in linea di principio. Tuttavia, è necessario sollevare alcune questioni.

Questioni aperte

Ci chiediamo innanzitutto come mai l’impianto di Montasola sia stato realizzato nonostante la sospensione imposta due anni fa dall’assessore Righini. Un comune di soli 398 abitanti si trova ora a gestire un impianto capace di quasi 10.000 cremazioni all’anno. Inoltre, ci interroghiamo sul fatto che i comitati di Mentana, Montasola e Fondi non siano mai stati convocati in Regione, perdendo così l’opportunità di un confronto diretto con le istituzioni. Ricordiamo che il presidente Rocca e la Giunta dovrebbero rappresentare tutti i cittadini e non solo una parte politica. Anche l’assessore Palazzo ha trascurato ogni occasione di incontro, compresa la sua visita a Fondi, dove era presente una significativa rappresentanza del Comitato.

Un ritardo lungo 26 anni

Pur essendo soddisfatti che si sia finalmente giunti a un Piano Regionale, dobbiamo sottolineare che questo è avvenuto con ben 26 anni di ritardo, durante i quali diverse giunte di ogni colore politico hanno ignorato la questione. Valuteremo il piano non appena sarà reso pubblico, poiché attualmente nessun comitato ha accesso al suo contenuto.

È importante riconoscere che il merito di aver portato questa problematica all’attenzione nazionale spetta ai comitati di Fondi, Montasola e Mentana. Dopo essere stati a lungo ignorati e accusati di agire contro gli interessi della città, abbiamo finalmente ottenuto che la volontà dei cittadini prevalesse sull’imposizione di un impianto che non apporta benefici alla comunità ma serve unicamente interessi privati.

Ha concluso il Comitato.