La riapertura del dossier relativo all’ex Palazzo Key segna un momento cruciale per il futuro del centro di Latina. Dopo anni di inattività, la questione della riqualificazione dell’immobile è tornata al centro dell’agenda amministrativa grazie all’impegno della giunta guidata dal sindaco Matilde Celentano. Fratelli d’Italia, il principale partito di maggioranza, esprime soddisfazione per la possibilità di ristrutturare l’edificio senza dover ricorrere all’abbattimento a causa di problemi strutturali.
«Il recupero dell’ex Key è una notizia fondamentale per il decoro urbano della nostra città – afferma Dino Iavarone, coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Latina –. Questo edificio rappresenta da troppo tempo una ferita nel cuore del centro. Restituirgli una funzione significa ridare dignità a quell’area».
L’immobile, di proprietà del Demanio, offre opportunità per una cooperazione istituzionale. Grazie a un rapporto di sussidiarietà tra Comune e Demanio, si possono esplorare soluzioni in grado di trasformare la struttura in un centro di servizi e attività a vantaggio della collettività.
«Essendo un edificio demaniale – continua Iavarone – ci sono le basi per sviluppare un progetto condiviso che possa attivare nuovi servizi per i cittadini e le istituzioni, non solo comunali. L’obiettivo deve essere quello di ampliare e qualificare l’offerta pubblica nel cuore della città».
La visione futura è quella di rafforzare ulteriormente la funzione del centro come polo istituzionale e di servizi, promuovendo il ripopolamento quotidiano e l’integrazione con la crescente presenza universitaria.
«Una struttura riqualificata e pienamente operativa – sottolinea Iavarone – può svolgere un ruolo decisivo nel rendere il centro più vivace. Questa scelta influirà non solo sull’assetto urbano, ma anche sulla qualità della vita e sull’immagine stessa di Latina».
Fratelli d’Italia si propone come promotore di un dibattito aperto e inclusivo, invitando forze politiche, istituzioni e realtà sociali a contribuire nella definizione della destinazione più utile e strategica per l’immobile.
«Ora che il dossier si sta finalmente sbloccando – conclude Iavarone – è il momento di unirci per giungere a una soluzione concreta e condivisa. L’ex Palazzo Key ha il potenziale di diventare il simbolo di una nuova era, caratterizzata da visione, collaborazione istituzionale e un reale impegno per il bene della città».