Latina Bene Comune ha espresso forti perplessità riguardo alle recenti nomine nella Giunta comunale annunciate dalla sindaca Matilde Celentano. Di seguito, il testo della nota ufficiale.
“Assistiamo a un rimpasto che sembra più un ‘Manuale Cencelli’ che un vero rilancio delle attività amministrative – dichiarano Elettra Ortu La Barbera, segretaria di LBC, e l’ex sindaco Damiano Coletta. Non si tratta di scelte tese a risolvere i problemi della città, ma piuttosto di un riassetto finalizzato a mantenere gli equilibri interni della maggioranza”. Diverse questioni cruciali per la città rimangono irrisolte, come la gestione di Abc, che continua a essere in difficoltà e non è stata risolta dagli assessori uscenti all’Ambiente e al Bilancio, Nasti e Addonizio, oltre alle problematiche legate al sistema scolastico.
Criticità nel Settore Scolastico
“Nella scuola persistono nodi importanti, dalla comunicazione aumentativa (CAA) per bambini e ragazzi con disabilità, alle condizioni di sicurezza degli edifici. Su questi temi non abbiamo visto risposte adeguate. I problemi sono sempre presenti: nidi e tempo pieno sono del tutto insufficienti e le scuole non soddisfano le esigenze di donne e famiglie”, continuano Ortu La Barbera e Coletta. LBC evidenzia anche come le nuove nomine non rappresentino un segnale di rinnovamento politico: “Senza discutere delle singole figure, è chiaro che si continua a ruotare attorno alla stessa cerchia di politici, il che non offre alcun segnale di discontinuità rispetto al passato. Si è preferito non migliorare la qualità della Giunta, ma procedere a uno scambio di ruoli che di fatto mantiene tutto invariato. Manca un ricambio generazionale nella classe dirigente di questo centrodestra, soprattutto per quanto riguarda i ruoli chiave come gli assessorati all’ambiente e ai servizi sociali.
Necessità di un Cambiamento
Latina sembra essere bloccata negli anni 2000, sia nei metodi politici, più attenti ai bilancini che al merito, sia nelle gestioni che spesso si rivelano fallimentari e orientate a clientele piuttosto che alla qualità dei servizi. La città ha bisogno di una visione chiara, competenze adeguate e di un’amministrazione in grado di affrontare le emergenze con serietà e trasparenza. Questo rimpasto, purtroppo, non va in questa direzione. La città è in ginocchio, attraversata da forti tensioni sociali. I cittadini sono esasperati dal degrado, i lavoratori di Abc sono disorientati e gli utenti dei centri sociali si sentono abbandonati.
Rammarico anche per le modalità di comunicazione istituzionale adottate dall’amministrazione Celentano: “La scelta di convocare una conferenza stampa il giorno dello sciopero nazionale dei giornalisti è grave e inopportuna – afferma il movimento – Questa è una mancanza di rispetto per il lavoro giornalistico e per i diritti costituzionali legati alla libertà di informazione, che un’amministrazione pubblica dovrebbe tutelare e valorizzare”.