Rifiuti e raccolta RAEE

Latina guida la raccolta di rifiuti elettrici nel Lazio

Nel 2025, il Lazio ha visto un aumento del 6,9% nella raccolta dei RAEE rispetto all'anno precedente, posizionandosi tra le regioni più virtuose d'Italia.

Latina guida la raccolta di rifiuti elettrici nel Lazio

Nel 2025, la regione Lazio ha raccolto 32.682 tonnellate di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (RAEE) provenienti da utenze domestiche, segnando un incremento del 6,9% rispetto al 2024. Questo risultato rappresenta uno dei migliori in ambito nazionale. La raccolta pro capite è salita a 5,72 kg per abitante, sebbene rimanga sotto la media italiana di 6,22 kg per abitante.

Questi dati emergono dal Rapporto regionale del Centro di Coordinamento RAEE, il quale riassume le informazioni relative alla raccolta effettuata dai Sistemi Collettivi presso i centri di raccolta comunali e le aree di raggruppamento della distribuzione.

Crescita nei quantitativi di raccolta

Il Lazio ha registrato un aumento significativo grazie principalmente ai grandi elettrodomestici (R2), con un incremento del 9,8% pari a 11.604 tonnellate avviate al riciclo. Anche i rifiuti legati a freddo e clima (R1) hanno visto un aumento del 9,6%, con 10.737 tonnellate raccolte.

In crescita anche i piccoli elettrodomestici e l’elettronica di consumo (R4), che hanno raggiunto 6.483 tonnellate (+6,9%). Al contrario, le sorgenti luminose (R5) hanno visto un calo, attestandosi a 178 tonnellate (-6,3%), così come i TV e monitor (R3), con 3.680 tonnellate (-7,4%), una diminuzione considerata fisiologica dovuta ai cambiamenti tecnologici in corso.

Raccolta pro capite nelle province

Con una raccolta pro capite di 5,72 kg per abitante nel 2025, la provincia di Latina si distingue con 10,20 kg per abitante, collocandosi tra le migliori in Italia e superando la media nazionale per quasi tutte le categorie di RAEE. A seguire, Viterbo si attesta a 7,41 kg per abitante, risultando la migliore per la raccolta di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo (R4). Le province di Roma (5,32 kg/ab), Rieti (4,21 kg/ab) e Frosinone (3,23 kg/ab) restano al di sotto della media pro capite italiana.

Modalità di raccolta dei RAEE

La raccolta dei RAEE avviene principalmente attraverso due canali: i centri di raccolta comunali e i punti vendita di apparecchiature elettriche ed elettroniche, che accettano i rifiuti secondo le modalità “1 contro 1” e “1 contro 0”. Nel 2025, il 65% dei RAEE raccolti nel Lazio proviene dai centri comunali, mentre il 34% è stato raccolto nei punti di vendita, superando significativamente la media nazionale del 23,3%.

Complessivamente, nel 2025, i Comuni e i punti vendita della regione hanno ricevuto 2.688.801 euro in premi di efficienza, finanziamenti destinati a sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma. La provincia di Roma ha ricevuto il contributo più elevato, pari a 1.940.279 euro, mentre Latina ha registrato il contributo medio più alto per tonnellata raccolta (87 €/ton), seguita da Roma (86 €/ton).

Le dichiarazioni dell’assessore Ghera

«I dati sulla raccolta dei RAEE nella Regione Lazio per il 2025 mostrano un significativo incremento del 6,9% rispetto al 2024. Questi risultati avvicinano la Regione Lazio alla media nazionale per quanto riguarda la raccolta pro capite, grazie alle iniziative avviate dall’amministrazione regionale per migliorare il recupero dei materiali», ha commentato Fabrizio Ghera, assessore al Ciclo dei Rifiuti.

«La giunta regionale è impegnata a promuovere la sostenibilità fra i cittadini, sottolineando l’importanza del conferimento dei RAEE nei Centri di Raccolta Comunali e nei Luoghi di Raggruppamento. Nel 2026 lanceremo una campagna di educazione civica e formazione per migliorare ulteriormente la qualità della raccolta e il corretto conferimento», ha aggiunto l’assessore.

Intervento del DG del Centro di Coordinamento RAEE

«Il 2025 si chiude con segnali positivi per il Lazio – tutte le province hanno registrato un aumento dei volumi raccolti. Questo è solo un primo passo verso una maggiore raccolta regionale, anche se il territorio continua a muoversi a due velocità», ha dichiarato Fabrizio Longoni, direttore generale del Centro di Coordinamento RAEE. «L’esperienza di Latina dimostra come l’attività dei punti vendita possa influenzare positivamente i risultati. Auspichiamo che tale proattività si estenda anche ad altre province per aumentare i volumi avviati al riciclo», ha concluso.

In questa direzione, si inserisce l’Accordo tra Aeroporti di Roma e il MASE, che prevede l’attivazione di punti di conferimento negli scali aeroportuali, ampliando le opportunità di raccolta dei piccoli RAEE e rappresentando un potenziale modello replicabile in altre realtà locali.