“Il fenomeno dell’abusivismo è diffuso, con un tasso di evasione che supera il 50%. Inoltre, la riscossione del canone e la sanzione delle irregolarità sono estremamente difficoltose. I cartelloni pubblicitari a Latina danneggiano l’immagine della città. È urgente che il Comune trovi una soluzione per ripristinare la legalità.” Queste le parole di Nazzareno Ranaldi, consigliere comunale di PerLatina2032, in seguito alla richiesta di accesso agli atti presentata alla DOGRE, la società di gestione tributaria, riguardo all’aggiornamento del Piano Generale degli Impianti Pubblicitari della Pubblica Affissione in commissione Attività Produttive al Comune di Latina.
La situazione degli impianti
“È difficile comprendere la situazione attuale: non c’è chiarezza sui dati riguardanti gli impianti, chi è in regola e chi no. Attualmente, oltre l’80% degli impianti a Latina è privo di titolo autorizzativo. Questo rappresenta un danno per la città. L’Amministrazione deve trovare un modo per generare risorse e ripulire il territorio”, ha continuato Ranaldi. Il consigliere propone anche una soluzione: “È necessario adottare un approccio pragmatico. Come lista PerLatina2032, proporremo un accordo con gli operatori degli impianti pubblicitari per un ‘Intervento Straordinario di Riqualificazione Urbana della città’.”
I dati emersi dalla DOGRE
Ranaldi ha approfondito i problemi legati alla cartellonistica pubblicitaria: “Per avere un quadro chiaro del numero degli impianti esistenti, ho presentato una richiesta di accesso atti alla DOGRE, che ha risposto fornendo alcuni dati e riservandosi di completare le informazioni mancanti. Attualmente, le utenze attive soggette al canone patrimoniale ammontano a 11.358, ma non è possibile distinguere quelle relative esclusivamente alle esposizioni pubblicitarie. La cifra riguardante il totale dei metri quadri delle esposizioni pubblicitarie è complessa da elaborare e sarà fornita non appena possibile. Le autorizzazioni rilasciate dal Comune per esposizione pubblicitaria sono 1380, mentre non è possibile estrapolare facilmente il numero di posizioni assoggettate al pagamento del canone in assenza di titolo autorizzativo (c.d. abusivi paganti): incassiamo ma non sappiamo da chi. Questo dato sarà disponibile al completamento dell’elaborazione tecnica.”
Ranaldi ha proseguito: “I dati per zona non riguardano le attività di accertamento: secondo i sistemi della concessionaria, il tasso di evasione per il 2023 è del 22%, per il 2024 del 35,75% e per il 2025 del 56,67%. Le percentuali per il 2024 e il 2025 sono provvisorie, poiché le attività di accertamento non sono ancora concluse. Nel triennio 2023-2025, sono stati emessi 6.712 avvisi di accertamento per un importo totale di 3.912.341,28 euro. La banca dati della DOGRE è dotata di coordinate GPS e toponomastica.”
Proposte per la legalità
“Questi dati evidenziano una realtà che conferma le difficoltà del Comune di Latina nel recupero delle risorse e nella regolarizzazione del settore. Il mio accesso agli atti ha accelerato un processo che evidenzia come oltre l’80% degli impianti presenti sul territorio sia privo di titolo autorizzativo. Durante la riunione della Commissione, abbiamo appreso che gli uffici hanno redatto la determina n. 2206/2024 del 23/10/2024, un piano per procedere al censimento degli impianti di pubblica affissione esistenti e avviare la bonifica degli impianti abusivi con l’assistenza della Polizia Locale.”
“L’accordo con la DOGRE prevede la rimozione di circa 100 impianti per un compenso di 30.000 euro su un periodo di cinque anni. Durante la stessa commissione, la Polizia Locale ha evidenziato le difficoltà legate al personale ridotto, necessario per seguire l’intera vicenda. La domanda rimane: quanto tempo servirà per risolvere il problema degli impianti abusivi? Potrebbero essere necessari molti anni e senza una soluzione immediata, compromettendo la sicurezza dei cittadini e il decoro della città.”
“Nel regolamento per l’installazione degli impianti, è necessaria l’autorizzazione del Comune, un processo complicato data la carenza di personale. Ho suggerito di includere, oltre all’autorizzazione che rimarrebbe per la cartellonistica di grandi dimensioni e per il centro storico, anche la Scia Commerciale Pubblicitaria per la maggior parte delle insegne di esercizio. Tuttavia, il Comune sembra non accogliere questa proposta, già presente in molti comuni italiani.”
“Cosa si può fare? Propongo di approvare un Abaco Tecnico che definisca materiali, dimensioni, colori e tipologie di illuminazione. Con l’asseverazione di un tecnico che attesti il rispetto delle normative, l’amministrazione avrà 60 giorni per inibire l’attività se l’asseverazione è mendace o l’impianto risulta pericoloso. È importante specificare nel regolamento che la Scia è ammessa solo per le insegne d’esercizio su edifici e aree private, mentre restano soggette ad autorizzazione le cartellonistiche pubblicitarie, gli impianti visibili da strade extraurbane o autostrade, quelli in aree a vincolo paesaggistico e gli impianti a messaggio variabile (LED/Digitali). Questa si inserisce in un contesto di semplificazione responsabile, distinguendo tra piccole insegne di quartiere (SCIA) e grandi impianti pubblicitari (Autorizzazione). Potremmo definire questa procedura ‘Operazione Decoro e Legalità’, un approccio pragmatico per affrontare l’abusivismo.”
“Proponiamo un patto agli operatori degli impianti pubblicitari per un ‘Intervento Straordinario di Riqualificazione Urbana della città’. Introduciamo una finestra temporale di 120 giorni durante la quale i titolari di impianti abusivi su suolo privato possono presentare una Scia di Regolarizzazione. Tale Scia deve essere accompagnata da una relazione di un tecnico abilitato che attesti la stabilità strutturale dell’impianto, la conformità al Codice della Strada e al nuovo abaco. Se l’impianto non è conforme, il titolare ha l’obbligo di adeguarlo. Riteniamo che questa sia la soluzione da adottare per sanare l’illegalità, ripristinare il decoro in tempi ragionevoli e recuperare risorse per le casse comunali.”
“Nei prossimi giorni, come Lista Per Latina 2032, presenteremo proposte per superare le resistenze negli uffici e convincere la maggioranza che, per affrontare l’abusivismo degli impianti pubblicitari, è necessario sfruttare strumenti legislativi di semplificazione amministrativa,” ha concluso Ranaldi.