Tragedia all'ospedale

Shock settico: donna muore al Santa Maria Goretti, udienza il 9 giugno

Le parole del legale che rappresenta la famiglia della vittima

Shock settico: donna muore al Santa Maria Goretti, udienza il 9 giugno

Una donna di 58 anni di Latina è deceduta dopo un ricovero di 48 giorni all’ospedale Santa Maria Goretti, avvenuto tra luglio e agosto 2021. Il ricovero era stato necessario a causa di una polmonite, ma al momento dell’ingresso non presentava infezioni.

Tuttavia, dopo le dimissioni, la paziente è stata riammessa più volte, e le cartelle cliniche hanno evidenziato infezioni correlate all’assistenza sanitaria. Tra queste, infezioni delle vie urinarie da catetere, infezioni da Escherichia Coli e Proteus Mirabilis, oltre a candidosi.

 

L’intervento del legale che assiste la famiglia

 

Secondo l’avvocato Renato Mattarelli, che rappresenta il marito e i due figli della defunta, “…la cronologia degli eventi e la logica suggeriscono un sillogismo basato su fatti certi: se la paziente è deceduta per shock settico causato da infezioni ospedaliere, come indicato nella cartella clinica, e se prima dei ricoveri non aveva infezioni, è probabile che il decesso sia avvenuto proprio a causa delle infezioni contratte in ospedale.”

 

Mattarelli ha anche criticato la Asl di Latina, chiamata a rispondere il 9 giugno per presunti errori sanitari. Ha sostenuto che l’azienda sanitaria ha causato le infezioni e le ha diagnosticate e curate in ritardo, somministrando antibiotici generici senza identificare il batterio patogeno: “…è chiaro che in assenza di terapie mirate, era prevedibile che il contagio si estendesse, portando a sepsi e, infine, al decesso per shock settico.”

 

Questa vicenda è particolarmente dolorosa per il marito, che dal 2021 visita quotidianamente la tomba della moglie durante la pausa pranzo e trascorre le domeniche intere al cimitero.

 

L’avvocato Mattarelli ha sottolineato che il problema delle infezioni ospedaliere sta crescendo rapidamente, non solo nelle strutture sanitarie della provincia di Latina, ma in tutta Italia. Una parte significativa delle cause di risarcimento per decessi da errori medici riguarda proprio queste infezioni.

 

Solo a Latina, l’avvocato ha avviato diverse cause per risarcimenti da contagi nosocomiali e prevede di notificare entro l’anno circa dieci citazioni in giudizio per danni da morte causati da infezioni.