Si è conclusa con grande successo l’edizione 2026 di «Gaeta in Salute», evento che ha trasformato Piazza XIX Maggio in un autentico «tempio della prevenzione» domenica 29 marzo. Fin dalle prime ore del mattino, l’entusiasmo dei cittadini si è fatto sentire, con molte persone presenti agli stand già dalle 6:45. Questo afflusso dimostra quanto sia sentito il tema della salute e l’importanza del servizio offerto.
Durante la giornata, sono state effettuate oltre 600 visite mediche gratuite, un risultato straordinario che ha consentito a centinaia di persone di sottoporsi a screening specialistici in diverse aree, dalla cardiologia alla dermatologia, dalla senologia alla diabetologia, superando ogni barriera burocratica e portando l’eccellenza medica direttamente in piazza.
Collaborazione tra istituzioni
L’iniziativa, promossa dal Comune di Gaeta e dall’Associazione «Noi per la Salute», in collaborazione con la Regione Lazio, l’ASL e un ampio network di partner, ha dimostrato la forza di una sinergia fra istituzioni, volontariato e privati. Oltre ai campus medici, il pubblico ha potuto partecipare a convegni scientifici di alto profilo e a dimostrazioni pratiche di manovre salvavita, sottolineando come la consapevolezza sia il primo passo verso la cura.
Le dichiarazioni delle autorità
Il Sindaco di Gaeta, Cristian Leccese, ha rimarcato il valore sociale di questa iniziativa: «Eventi come “Gaeta in Salute” rappresentano un esempio concreto di come le istituzioni possano avvicinarsi ai cittadini, promuovendo la cultura della prevenzione e garantendo accesso gratuito a servizi sanitari essenziali. Ringrazio tutte le realtà coinvolte per l’impegno e la professionalità dimostrata: la salute è un bene primario e iniziative come questa rafforzano il senso di comunità e l’attenzione verso il prossimo».
Il Consigliere Regionale Cosmo Mitrano ha evidenziato l’importanza della prevenzione sul territorio: «La risposta massiccia della popolazione è la conferma che stiamo seguendo la strada giusta. La sanità deve essere un servizio di prossimità, capace di intercettare i bisogni delle persone prima che diventino emergenze. Il successo di oggi dimostra che, quando le istituzioni e il volontariato collaborano, si ottengono risultati eccezionali per il benessere collettivo. Recentemente abbiamo annunciato una nuova importante dotazione per il Centro Diagnostico Twombly presso il Di Liegro. Grazie alla nuova strumentazione di Risonanza e MOC, andiamo a potenziare l’offerta sanitaria regionale. È un ulteriore servizio concreto per i cittadini e residenti del Lazio meridionale. Altri interventi interesseranno il “Dono Svizzero”. Abbiamo fatto molto, ma non basta. Continueremo».